Cani e gatti in condominio: regole e accortezze da seguire

Cani e gatti in condominio: regole e accortezze da seguire - Respet Shop
Maria Monster

Sono sempre di più le persone che, vivendo in appartamento, scelgono di adottare un amico a quattro zampe, ma prima di farlo è necessario informarsi sulle norme da seguire all’interno del condominio. 


Partendo dal presupposto che, come stabilito dall’articolo 1138 del Codice Civile, nessun condominio può vietare la presenza di animali domestici, è bene leggere con attenzione le regole condominiali, soprattutto per quanto riguarda le aree comuni. 

È chiaro, che come in ogni altro ambiente, il proprietario è l’unico responsabile dell’animale e ne risponde penalmente ed economicamente.


Il condominio, infatti,  può chiedere l’estromissione dell’animale domestico solo in specifiche circostanze, come la mancanza di igiene o patologie dell’animale, che devono essere documentate da ASL o veterinari.


Se il proprietario ha il diritto di tenere i suoi animali domestici in appartamento ha, però, anche il dovere di registrarli all’anagrafe canina, per quanto riguarda i cani e di essere in regola con le vaccinazioni, per quanto riguarda sia cani che gatti. 


Aree comuni


Potendo, quindi, abitare senza problemi in appartamento, all’animale domestico non può neanche essere vietato l’accesso alle aree comuni. Sono però necessarie delle accortezze:

  • Tenere il cane al guinzaglio quando si trova in ascensore e nelle aree comuni
  • Portare la museruola ed utilizzarla in caso di necessità
  • Raccogliere sempre i bisogni 
  • Pulire accuratamente nel caso in cui il cane abbia sporcato
  • Fare attenzione agli odori

Appartamento


Anche all’interno del proprio appartamento è necessario rispettare alcune regole per avere una buona convivenza con i vicini. 


  • Portare spesso fuori il cane
  • Non lasciare il cane molte ore da solo

 

Tra gli argomenti più spinosi, all’ordine del giorno nelle discussioni tra condomini, c’è sicuramente l’abbaiare del cane. 

Come affermato anche dalla Corte di Cassazione, per il cane abbaiare è un diritto, oltre ad essere la sua principale forma di espressione. Deve essere, però, premura del padrone verificare e valutare se l’abbaiare del cane possa recare disturbo ai vicini, ad esempio nei casi in cui abbaiasse in orari notturni, o per un tempo prolungato. È quindi necessario distinguere tra un normale rumore ed il disturbo della quiete pubblica. 

In conclusione, anche nella gestione di animali domestici nei condomini, per una buona convivenza è indispensabile il rispetto della legge, del regolamento condominiale, ma soprattutto dell’uso del buon senso da tutte le parti coinvolte.

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